Dic 26, 2009 - Miti&Leggende    No Comments

La Coppa Sacra

La parola Graal,dal latino Gradalis, indica: una tazza, una coppa, una vasca, un calice, un catino e in generale una scodella ampia e piuttosto profonda. Questi oggetti non solo altro che una delle tante rappresentazioni fisiche del grembo fecondo della Magna Mater Terra, come dispensatrice di abbondanza. Esso è “la coppa della vita” dei Celti che Artù recuperò, secondo alcune varianti del mito, all’inferno. La tradizione cristiana parla di due contenitori divini: il calice dell’eucaristia e la Vergine, poiché nel suo grembo la divinità si manifesta nel piano fisico. In origine, secondo alcune versioni, il Graal, era la pietra, chiamata “Lapis exillis”, secondo altre versioni esso sarebbe “Lapis ex coeli”, pietra venuta dal cielo, secondo altri uno smeraldo, più preziosa e lucente del diadema di Lucifero, l’Angelo più bello del Creato. Esso cadde sulla Terra quando questi ingaggiò battaglia con gli Angeli e fu raccolto dagli uomini che lo usarono per fini non sempre nobili. Altre versioni sostengono che quando Seth, il figlio di Adamo ed Eva, cercò di salvare suo padre da una letale malattia, tornando nell’Eden, egli non trovò nessuna cura specifica per lui, ma una cura per tutti i mali del mondo, insieme a una promessa che Dio non avrebbe mai abbandonato il genere umano e pare che questo fosse il Graal. Esso è un oggetto “magico”che può far guarire le ferite, dare la vita eterna, sconfiggere la morte, dare ricchezza, abbondanza e potere, ma se usato in maniera errata, può avere conseguenze devastanti. Alcuni esoterici lo considerano il “Cuore di Gesù”; per altri è il cuore del pianeta Terra; Hitler lo considerava il potere assoluto; per altri ancora è un oggetto di origine aliena e come tale dotato di una forza primordiale e terribile!!! Questo sacro oggetto, comunque, smette di essere qualcosa di metafisico per entrare nella realtà percepibile, quando Giuseppe D’Arimatea, un ricco ebreo forse parente di Gesù, raccoglie il Sangue del Cristo proprio nella coppa che poi verrà definita Santo Graal. Dopo la crocifissione, il corpo di Gesù , fu dato in consegna a Giuseppe D’Arimtea e gli fu dato anche la coppa dell’Ultima Cena, con la quale il maestro celebrò questo rito. Secondo alcune versioni, sembra che Gesù avesse ricevuto questa coppa in Cornovaglia da un Druido convertito alla religione cristiana, molti hanno voluto vedere in questo sacerdote la figura del mago Merlino.

La Coppa Sacraultima modifica: 2009-12-26T11:09:24+01:00da gocccedipioggia
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento