Giu 7, 2009 - Senza categoria    No Comments

Majella

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I canoni di bellezza nella Grecia classica si basava su un perfetto equilibrio di leggiadria interiore e fascino estetico. I perfetti lineamenti dei volti, la plasticità dei movimenti, come il discobolo o la venere, che li facevano assomigliare a esseri divini nella loro perfezione.

Ma il sublime  si raggiungeva nella perfetta armonia tra corpo e anima, tra bellezza esteriore e grazia, aristocrazia dei modi e nella perfetta dialettica, non solo della parola ma anche nel portamento.

E’ difficile oggi ravvedere un benché minimo canone di tale elevazione se non raramente e in persone uniche che fanno apparire migliore l’umana specie e quando le si incontra non le si riconosce perché il nostro occhio è troppo abituato alla normalità, alla banalità e ovvietà che fa fatica a distinguere il sublime!!

“Per ogni istante d’incanto, noi paghiamo un angoscia infinita

una misura esatta e trepidante, proporzionata all’incanto.

Per ogni ora di diletto, compensi amari d’anni

Centesimi strappati con dolore, scrigni pieni di lacrime”

Emily Dickinson

 

“… Così l’Usignolo si strinse più forte contro la spina, e la spina gli toccò il cuore, e una acuta fitta di sofferenza lo percorse. Amaro, amaro era il dolore…

E la rosa meravigliosa si fece cremisi era la corona dei petali, e cremisi come un rubino era il cuore”

Oscar  Wilde dall’Usignolo e la Rosa

 

L’assordante silenzio che odo intorno a me mi scoppia nella mente e nel cuore lacerandomeli!

E’ come un enorme, immenso, grande, vasto, buio, vacuo vuoto che avvolge l’anima, come una profonda nemesi che fagocita tutto lasciando dietro di se… il nulla triste ed assoluto!

E’ come essere in una stanza vuota e fosca donde la dimensione dello spazio e del tempo sono dilatate all’infinito dalla smisurata amarezza per il nulla che accompagnano spesso le nostre esistenze!!   

Vorrei narrare, raccontare, parlare di luoghi lontani e bui di albe mai viste, di tramonti purpurei mai sognati, di vite mai vissute ma immaginate, di saperi non conosciuti, di misteri non svelati di sogni mai sognati … per ogni pulsazione del mio cuore, per ogni battito di ali di una farfalla il mio pensiero correva lontano come una crisalide che esce dal suo baco e corre etereo e leggiadra verso…te!

Vorrei che questi miei sogni potessero diventare realtà, vorrei che le onde del destino avverso non spazzassero via, con la loro furia devastatrice, le mie visioni oniriche della realtà non ontologica!!

Vorrei che ogni cosa, come per incanto, rinascesse, dalle sue ceneri come l’ “araba fenicia” rinasce dalle sue spoglie mortali!!

Vorrei che Eos, l’alba, smettesse di versare sulla Terra le sue calde lacrime che diventano leggere come polvere di stelle e che mi lacerano il cuore lasciando dei segni vermigli di tristezza infinita!! 

Vorrei che l’Alba non facesse più evaporare quelle meravigliose gocce di rugiada che si posano lievi su un filo d’erba e che i primi raggi del sole nascente li feriscono come mille saette e che nel colpirle disegnano nell’aria inquieta del mattino di primavera meravigliose geometrie di luce, sospese a mezz’aria come quelle illusioni che la leggera brezza mattutina fa svanire, come il dolce mormorio di un ruscello che scende  giù dai  fianchi della dolce madre Majella!

 

Majellaultima modifica: 2009-06-07T18:01:48+02:00da gocccedipioggia
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